Ristorante Erasmo

Si  hanno notizie del locale fin dal 1760, quando accoglieva i viandanti che si dirigevano verso Modena e i mercanti che scendevano a  Lucca dalla Garfagnana.

Allora Erasmo Marcucci serviva spuntini e pesce fritto appena pescato dal Serchio, ed offriva anche alloggio e cambio dei cavalli, come attesta il Registro degli Albergatori del Ducato di Lucca, che insieme ad altri antichi documenti testimonia questa tradizione di famiglia, che da 250 anni si tramanda nella gestione del ristorante, alternando i nomi di Erasmo e di Lorenzo al primo figlio maschio.

Sono molti gli aneddoti che si potrebbero raccontare di un locale che per due secoli e mezzo ha rappresentato una tappa obbligata per gli amanti della buona tavola e servirebbe troppo spazio, ma ci piace ricordare le memorie di  Giorgio Casali, profondo conoscitore della storia e dei costumi lucchesi. Egli, seduto ad un tavolo insieme agli amici Augusto Mancini e Giuseppe Pera,  raccontava che nel 1879 i suoi genitori si sposarono e vennero a Ponte a Moriano  col tranvia  a vapore per il  pranzo di nozze e, dopo aver lautamente mangiato “dal già famoso Erasmo”, per facilitare la digestione fecero ritorno a casa camminando a piedi lungo il poggio del fiume : luna di miele di altri tempi!

Ma chi se lo poteva permettere arrivava da Erasmo col calesse, come Pascoli, che si dice si fermasse qui a mangiare sulla strada per Castelvecchio. Allora però non si chiamava ancora Erasmo, bensì Trattoria La presa dell’acqua, perché vicina alla  presa del condotto pubblico, ed era frequentato da persone di ogni ceto sociale, oltre che da personaggi famosi.

Scrive infatti il prof. Rovai nel suo libro sulla storia dell’Ist.Tecn. F.Carrara di Lucca, che nel 1898, nei primi anni di vita della scuola, “il compenso agli insegnanti veniva distribuito annualmente dal cassiere durante un incontro conviviale al ristorante Erasmo. Così si retribuivano, con una cena e una busta contenente poche centinaia di lire, le fatiche di un’annata intera”.

Dopo la fine dell’ultima guerra il locale riapre con una novità: nel giardino di fronte un altro Erasmo, padre degli attuali gestori, ha allestito una pista da ballo che diventa un appuntamento fisso delle domeniche dei lucchesi, mentre il ristorante assume il nome attuale ed  inizia ad essere conosciuto ed apprezzato anche al di fuori di Lucca.

Sfogliando l’album del locale si notano le firme di tante personalità del mondo del lo spettacolo e dello sport, ma anche di tante altre persone che hanno voluto lasciare un simpatico ricordo, come una lucida signora di quasi cento anni che nel 1989 si ricordava di aver mangiato da Erasmo  nel secolo precedente, 90 anni prima!

Nella bacheca all’ingresso sono raccolti  diversi documenti storici del locale, come le fatture per l’acquisto della birra dal sig. Felice Pfanner nel 1882, sempre degli stessi anni la tabella dei giochi di carte permessi e le cartelle esattoriali , la licenza all’esercizio dell’attività commerciale rilasciata addirittura dal Ducato di Lucca nell’anno 1846 ( fotocopia allegata), il registro degli albergatori,  rilasciato dalla Delegazione di Governo della  città di Lucca  e nel quale risultano registrati i viandanti che si fermavano per una notte con l’indicazione della provenienza e della destinazione (fotocopia allegata).

Nella bacheca spicca però un documento che ci riporta ai festeggiamenti di quest’anno per il 150° anno dell’Unità d’Italia. E’ una lettera che Lorenzo Marcucci scrive il 17 febbraio 1859 al figlio Erasmo che era emigrato in America, ma che poi tornerà, informandolo che “ in Lucca è pieno di truppe e cannoni più di trenta” , e che“ i cavalli li hanno presi tutti per la guerra” , è la II Guerra d’Indipendenza. Di li a poco  Lucca  insieme al Granducato di Toscana sarà annessa al Regno d’Italia.

Attraverso i secoli la famiglia Marcucci ha sempre mantenuto la gestione del ristorante tramandandola di padre in figlio fino ai nostri giorni,   e ancora oggi offre  alla propria clientela le sue accoglienti salette, un salone per cerimonie e l’ampio giardino, per gustare  i piatti tipici della cucina lucchese, in inverno davanti fuoco dei caminetti, in estate  all’ombra di platani secolari che, lo avete capito, sono veramente secolari!

 

Premi ricevuti per la Fedeltà al lavoro e al progresso economico: 
2010 Premi speciali

Impresa che vanta un'anzianità minima di 150 anni e che è iscritta nel Registro nazionale delle imprese storiche

Cronistoria: 
  • 1760 - Prime notizie dell'attività del locale come ristoro e alloggio per viandanti e mercanti
  • 1846 - Il Ducato di Lucca rilascia la licenza di attività commerciale all'allora "Trattoria La presa dell'Acqua"
  • Secondo dopoguerra - Il locale riapre con l'attuale denominazione e con annessa una pista da ballo
  • 2011 - Premiazione di Unioncamere come Impresa Storica d'Italia, per il contributo alla costruzione del sistema economico italiano

 

Interno - bar
Tavolo in giardino ad inizi 900 - vecchio Ponte di Ferro sullo sfondo
Antica licenza del ristorante - anno 1846
Erasmo Marcucci ed Enrica
Argenta e Lorenzo
Dancing - anni '50
Dancing - anni '50
Il personale del bar - anni '50
8 giugno 2011 - Premio Unioncamere per le Imprese Storiche che hanno contribuito alla costruzione del sistema economico italiano
8 giugno 2011 - Premio Unioncamere per le Imprese Storiche che hanno contribuito alla costruzione del sistema economico italiano
Vecchio logo
Settore Economico: 
Alloggio e Ristorazione
Anno Fondazione: 
1760
Comune: 
Lucca
Indirizzo: 
Via del Brennero, 1782 - Lucca